Tutto ebbe inizio in un piccolo bar vicino a uno dei luoghi pił allegri
di Milano: il cimitero monumentale. E' proprio là che durante un assolato pomeriggio di giugno del 1990 due giovani amici che scrivevano di fumetti su "Graffiti", una piccola ma sincera fanzine locale, si incontrarono per scambiare due chiacchiere. Uno dei due aveva un'idea meravigliosa in testa e... no, non voleva farsi un innesto di bulbi piliferi nel cuoio capelluto... (per quanto, anni dopo, il suo socio ne avrebbe avuto bisogno!) voleva organizzare una manifestazione fumettistica come da tempo non se ne vedevano nella sua città, un' occasione per creare un luogo di incontro tra appassionati di fumetti, negozianti e collezionisti, addetti ai lavori e semplici curiosi. Questa manifestazione doveva differenziarsi in modo netto da quelle (rare, all'epoca) che si svolgevano nel resto della penisola: come elemento fortemente caratterizzante avrebbe avuto quello di portare fuori fumetti e fumettari dai palazzetti dello sport per donare loro lo spazio confortevole di un hotel-centro congressi e, nel corso del tempo, di offrire ai suoi visitatori la possibilità di apprezzare diverse sfaccettature di ciò che gravita intorno al mondo dei comics.
Nel novembre del 1990, la prima edizione della Comiconvention Milano (questo il nome scelto per l'evento) fu decisamente sperimentale e avventurosa. Nonostante i mille problemi insospettabili alla vigilia che avevano dovuto affrontare, gli organizzatori ne uscirono vivi (anche dalla terribile terza e ultima riunione nazionale delle "fanzine" italiane, tenutasi in quell'occasione), il pubblico rimase soddisfatto e anche i primi ospiti, tra cui ci piace ricordare l'editore Sergio Bonelli, sopravvissero alle bordate di domande giunte dai visitatori milanesi, finalmente paghi di avere un'occasione per poter incontrare i propri beniamini.
Col passare del tempo la manifestazione crebbe
(acquisendo anche un terzo "papà"), occupando con i suoi svariati settori (dedicati alla mostra mercato, agli incontri, alle proiezioni di cartoni animati giapponesi, all'esposizione di tavole originali di autori esordienti, ai giochi di ruolo - anche dal vivo, al cosplay, ai giochi di carte, ai videogames) aree sempre più vaste dell'accogliente ATA Hotel Quark. Crebbe anche la fama della Comiconvention che godette anche di un positivo tam-tam tra gli appassionati di fumetti, messo in moto dai visitatori stessi. Tra i cambiamenti decisi tra un'edizione e la successiva ci fu anche quello del passaggio della durata della manifestazione da uno a due giorni, un mutamento importante e impegnativo per i ragazzi di "Graffiti" che, però, si rivelò una mossa vincente che permise alla Comiconvention di decollare definitivamente e di diventare ciò che rappresenta oggi: uno dei punti di riferimento per chiunque voglia acquistare, vivere e respirare fumetti almeno per un week-end all'anno. Un posto dove poter sfogare la propria passione per le nuvole parlanti e saziarsi con succose anteprime, poter conoscere gli autori dei propri personaggi preferiti, scambiare con loro pareri e consigli e, magari, carpirne qualche segreto. Dove incontrare persone accumunate dagli stessi interessi e contemporaneamente così diverse l'una dall'altra. Un posto dove all'ingresso si viene accolti con un sorriso (stress permettendo) e con un piccolo dono: quell'albo omaggio che nel corso di quindici edizioni stato dedicato a personaggi e testate quali Diabolik, Martin Mystère, Alan Ford, Sprayliz, Zona X, Legs Weaver, Jonathan Steele, Rat-Man, Outremer, Dampyr, Lazarus Ledd, Anno Domini, Wonder Pig, La Saga di Ho Lan .
Se state leggendo queste righe e non avete mai partecipato alla
Comiconvention speriamo di avervi incuriosito quanto basta per farvi fare un salto dalle nostre parti il 24 e 25 settembre 2005. Se conoscete già la manifestazione non possiamo che sperare di rivedervi nello spazio del Quark Hotel anche quest'anno, promettendovi che, come in ogni precedente edizione, le sorprese non mancheranno...